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Andrea Zavagli

Ama raccontare. Immagina sempre e scrive ogni tanto.

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Andrea Zavagli

Chi sono

La mia storia

Avvocato fiorentino, ora in pensione, ho iniziato l’attività letteraria in tarda età esordendo con un romanzo giallo, “TUTTO IL MONDO È PAESE, che da inedito ha vinto la sezione “Miglior stile letterario” al Giallo Festival 2022. Edito nello stesso anno da Editrice 0111, si è classificato terzo nel premio “Un giallo x 1000”.

Sono associato al GRUPPO SCRITTORI FIRENZE con il quale ho partecipato ad alcune antologie:

LE SCONFINATE (2023); “LE IMMAGINATE (2024); “TOSCANA RITROVATA (2026).

Mi sono scoperto “raccontatore” e dunque ho partecipato a diversi concorsi per avere conferme dalle diverse giurie dell’apprezzamento (o meno) delle trame e del mio stile di scrittura.

Con SAIMO TEDINO ho curato la pubblicazione di “UN ANNO DI CARTA” (2024), una raccolta di 12 racconti di 12 autori diversi.

Gli unici miei racconti editi sono “IL MOMENTO GIUSTO”, che ha vinto il concorso letterario della casa editrice OSSOROSSO abbinato al “NANO FILM FESTIVAL 20025” di Napoli, cui è stato abbinato “LA TERAPIA” nel volumetto TAGLI D’ANIMA #12 della casa editrice.

Lentamente i racconti si sono modificati da brevi a lunghi, tanto da rendere possibile la pubblicazione, per alcuni, in forma autonoma.

Così è stato per “CONCERTO GROSSO” che ho autopubblicato con AMAZON e che già da inedito si era fatto apprezzare al Premio SET-ART – “LE PIETRE DI ANUARIA 2025” a Perugia.

“Il «concerto grosso» del titolo diventa così una metafora della famiglia: più voci soliste, ciascuna con il proprio ritmo e la propria sensibilità, chiamate a trovare un nuovo equilibrio dentro una realtà che non può più essere quella di prima.”
— dal romanzo Concerto grosso: Una storia americana

In evidenza

I libri

Altre opere

Il momento giusto. La terapia

Il momento giusto. La terapia

Tagli d’anima 12, Andrea Zavagli raccoglie due racconti che ruotano intorno al tema della fine, della fragilità umana e della possibilità di trasformare il dolore in una nuova consapevolezza. Nel primo racconto, Il momento giusto, un uomo si trova sospeso tra la scelta e la rinuncia, costretto a interrogarsi sul significato della propria vita e sulla possibilità di riprenderne il controllo. La storia diventa una riflessione sul coraggio di decidere, sulla responsabilità delle proprie azioni e sulla necessità di non rimanere passivi di fronte all’esistenza. Nel secondo racconto, La terapia, la vecchiaia e l’avvicinarsi della morte vengono osservati attraverso uno sguardo più quieto e simbolico. L’incontro con una figura femminile affascinante, quasi una personificazione della morte, conduce il protagonista a confrontarsi con il tempo che passa e con l’inevitabile conclusione del viaggio umano. Con una scrittura essenziale e sensibile, Zavagli affronta temi dolorosi senza indulgere nel dramma, lasciando spazio alla speranza, alla cura e alla possibilità di accettare il destino. I due racconti, pur partendo da situazioni di crisi, suggeriscono che la vita possa ancora essere abitata pienamente fino all’ultimo istante.

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Un anno di carta

Un anno di carta

Un po’ per gioco e un po’ per passione dodici amici hanno deciso di raccontare a modo loro i mesi dell’anno. Questo filo comune che lega l’opera non ha impedito che ciascuno di loro si esprimesse secondo il proprio stile e la propria visione della vita. Così ogni mese diventa alibi per trattare l’amicizia, l’amore, l’illusione, il brivido o l’assurdo secondo la sensibilità di ogni scrittore. Una antologia volutamente limitata ad un ristretto numero di autori nella ricerca non della quantità bensì della qualità.

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