
Eclissi di una stella polare
Pubblicato da AuthorSiteBuilder PRO
In questo scritto autobiografico si racconta la storia di una donna, nata con un corpo duramente segnato dall’osteogenesi imperfetta, una malattia genetica che rende le ossa deformabili e fragili. Dall’infanzia all’età adulta il suo procedere ondivago è guidato dal forte legame affettivo con la madre e le sorelle, legame che, tuttavia, non si configura mai come una dipendenza. La protagonista è, infatti, una ribelle, che non accetta di porsi passivamente rispetto alla richiesta implicita di vivere come un’entità disincarnata, senza desideri, senza tropismi, senza progetti. In un primo tempo si sente agita da abiti noetici e prassici aridi e reificanti, formule di pensiero e di comportamento socialmente codificate, tese a soffocare, nei fatti, ogni forma di diversità. Foriero di conseguenze molteplici è il suo ingresso nella Scuola sperimentale antropologico-trasformazionale, dove impara ad accettare il silenzio, l’imponderabilità dell’esistere, il darsi repentino dell’evento, passando dalla logica dello scambio alla passionalità del dono. Un po’ alla volta il suo protendersi verso l’altro si trasforma in un incessante proliferare di gemme gonfie di poesia. Nell’Appendice al testo lettrici e lettori sono invitati a rivivere le atmosfere e il dibattito stimolati dalla lettura di Zoe-zetesis. Natura vivente e ricerca per una didattica ecodiadromica, l’ultimo saggio pubblicato da Fiorella Bellachioma, un testo emblematico in cui si affronta un tema che sta molto a cuore all’autrice: sollecitare una rivoluzione culturale che promuova, dal basso, un profondo cambiamento delle pratiche educative, offrendo alle giovani generazioni un terreno fertile che dia loro la possibilità di protendersi con gioia e coraggio verso il futuro.
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