Francesca Favaro

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Francesca Favaro

Tra versi antichi e nostalgia, la parola si fa cura e memoria.

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Chi sono

La mia storia

Francesca Favaro insegna italiano, latino e greco al liceo classico “Tito Livio” di Padova; ha collaborato e collabora, anche come docente a contratto di Letteratura italiana e di Letteratura contemporanea, con le Università di Padova e di Venezia.

Ha pubblicato numerosi volumi e saggi su autori del Sette-Ottocento e si è occupata della fortuna di Saffo e di Anacreonte nei secoli; progressivamente, ha esteso i suoi interessi di ricerca ad autori di altri secoli della nostra tradizione letteraria, dal Trecento sino all’età contemporanea. Tra i suoi lavori accademici si ricordano qui Anacreonte Leopardi e gli altri («L’ERMA» di Bretschneider, 2016); i Colli Euganei di Giuseppe Barbieri (a sua cura, Marsilio, 2019); il volume Attraversare soglie di modi e mondi. Saggi su Dino Buzzati narratore (Fabrizio Serra, 2024); l’edizione di Intorno a cose dalmatiche e triestine di Niccolò Tommaseo (Fabrizio Serra, 2024); il volume, a sua cura, Portolano letterario di Dalmazia, nell’Ottocento, fra versi e prosa, Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone-Venezia, Collana di Ricerche Storiche “Jolanda Maria Trèveri”, 2025.

Si dedica inoltre al tema della scrittura di donna; si veda, in tale ambito, la sua ultima opera, uscita da poco, ossia il volume Con inchiostro di donna. Interpretazioni di cultura al femminile tra Settecento e Novecento (Padova, Il Poligrafo, 2026).

Dal 2010, anno di pubblicazione del volume Studi e sogni di letteratura (Ibiskos), si dedica anche a una modalità critica e interpretativa commista con la scrittura creativa; ha fondato un Cahier de Recherche, Studiosus, in cui propone appunto tali forme di ‘saggistica creativa’:

https://studiosus.hypotheses.org/

Si dedica inoltre ai racconti e alla poesia.

Nel 2009 è apparsa la raccolta Il ciliegio e altri racconti (ali&no editrice); nel 2014 sono usciti presso Sidebook i racconti di Stagioni (sognate). Del 2011 è il libro di poesie Luci (Pellegrini); del 2016 la silloge di prose liriche Di anime e stelle (Manni); unisce poesia e prosa poetica il volume Il destino di Ettore. Versi e prose liriche, edito a Padova (Cleup, 2022). Del 2023 è il volume di poesie Cercando voci azzurre, edito da Giardini, Pisa; del 2025 il volume Delle tue antiche antiche ali (con traduzione in francese, Roma, Aletti) e la raccolta di racconti La lettrice (con traduzione in inglese, Termoli, Aristodemica; il libro ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto italiano di cultura di New York). La sua ultima silloge poetica – Forse, come gli antichi aedi – è apparsa nel mese di agosto 2026 per i tipi di Giardini, Pisa.

Collabora con varie riviste letterarie, accademiche e non accademiche.

Per il suo profilo completo di studiosa si rimanda alla piattaforma Academia.edu

In relazione alla sua attività creativa, si veda invece il sito

https://www.italian-poetry.org/francesca-favaro/

Alcuni riconoscimenti (primi premi); gli anni indicati si riferiscono alla divulgazione del bando di concorso.

2017: il racconto La ferita (ora inserito nella raccolta La lettrice) ha ottenuto il primo premio alla XXXVIII edizione del “Premio Letterario Città di Moncalieri”.

2019: la poesia Il destino di Ettore ha ottenuto il primo premio alla XXV edizione del Concorso internazionale di poesia “Il Golfo”. Il saggio edito Vigne, uva e vino nella narrativa di Giovannino Guareschi ha ottenuto il primo premio nella sezione “Giornalismo” nel concorso dedicato nel suo paese natale allo scrittore di Fontenelle di Roccabianca, Parma.

2021: il volume Poesia fra terra e cielo, raccolta di saggi poetici edita da Ladolfi (Borgomanero, 2017) ha ottenuto il primo premio assoluto per la sezione Saggistica alla IX edizione del Premio di Poesia “L’arte in versi” (Associazione culturale Euterpe, Jesi).

2022: il saggio Cristina Campo, poetessa oltre le «Ottanta» (ora, rielaborato, inserito nel volume Con inchiostro di donna) ha ottenuto il primo premio nella sezione D (saggio breve di argomento letterario) della seconda edizione del Concorso “Paesaggio interiore”. Il saggio Insieme a Dante, nel cielo di Giove ha ottenuto il primo premio alla seconda edizione del “Premio Costa” (saggistica).

2024: con la raccolta di poesie Cercando voci azzurre (Pisa, Giardini, 2023) ha ottenuto il primo premio assoluto per la sezione Poesia edita al Concorso “Salvatore Quasimodo” 2024.

2025: con la poesia inedita Gratitudine: al tiglio (ora nel volume Forse, come gli antichi aedi) ha vinto il primo premio assoluto nella sezione Essenza Lucano del premio “L’albero di rose” 2025. Per la sezione Saggistica e critica letteraria, il suo volume Colori e paesaggi danteschi (Termoli, Aristodemica, 2024) ha vinto il primo premio assoluto al concorso “L’arte in versi”, XIII edizione.

2026: La poesia singola Un fiore (su Venezia) ha vinto il primo premio assoluto nella sezione B (sui paesaggi della propria regione) della XIV edizione del Premio internazionale di poesia inedita “I colori dell’anima”.

“il filo di un'irriducibile nostalgia, e dalla cura – amorevole – per ogni sfumatura della parola”
— dalla sinossi del volume Il destino di Ettore. Versi e prose liriche

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Colori e paesaggi danteschi

Colori e paesaggi danteschi

Proposti in una seconda edizione, rivista e arricchita di nuovi capitoli, tornano ‘ad accendersi’ i Colori e i paesaggi danteschi: pagine critiche ispirate dai versi della Commedia (e non solo) dell’Alighieri. Il titolo del volume, che si è voluto mantenere a conferma di una linea tematica, pone l’accento sul balenare delle cromie e sullo schiudersi dei panorami che i versi di Dante offrono al lettore. Non è mai, naturalmente, pura esteriorità; al contrario – si tratti di una filigrana d’oro, di un tocco d’azzurro o di una valletta fiorita – i colori e i paesaggi si traducono sempre in stati d’animo, in emozione, conoscitiva e spirituale, per intelletto e cuore. Di queste emozioni la prosa della raccolta, spesso evocativa, tenta di cogliere un barlume; di frequente, i capitoli si richiamano l’uno con l’altro: la trama delle opere dantesche è a tal punto fitta di sollecitazioni, infatti, da risultare inesauribile, e il testo in qualche modo esige di essere ripreso e di nuovo avvicinato e interrogato, magari da un’altra angolazione. Queste, pur brevi, incursioni entro il mondo di Dante, garantiscono che, con una forza che il tempo non ha scalfito, tali paesaggi ci coinvolgono, ci interpellano, ci chiamano: è per tutti noi, infatti, che sono stati trasformati in poesia.

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Con inchiostro di donna

Con inchiostro di donna

Ci sono voci femminili che, attraverso i secoli, hanno continuato a interrogare il mondo, cercando uno spazio per dirsi e per essere ascoltate; narratrici e poetesse che, in epoche diverse, si sono impegnate a riscrivere il mondo dalla prospettiva, spesso difficile o quantomeno complessa, della condizione femminile. Con inchiostro di donna accompagna il lettore, in un viaggio tra Settecento e Novecento, alla scoperta di intellettuali che hanno saputo, ciascuna a proprio modo, definire l’epoca nella quale hanno vissuto. Figure diverse per formazione e destino, ma accomunate dalla necessità di trovare una voce autonoma dentro un panorama culturale dominato da sguardi maschili. Attraverso ritratti e letture critiche prende vita un mosaico di esperienze: donne che scrivono, traducono, insegnano, raccontano altre donne, trasformando la letteratura in uno spazio di osservazione e di riconoscimento reciproco. Da Colette a Irène Némirovsky, da Ada Negri a Cristina Campo, al centro di questo percorso emerge un filo rosso che attraversa i secoli: il modo in cui la scrittura femminile ha saputo farsi specchio dell’esperienza, personale e collettiva, restituendo figure, emozioni e conflitti che parlano ancora al nostro presente. Donne ritratte al lavoro o tra le mura domestiche, donne tormentate dalle rughe o alla ricerca di un verso perfetto... donne che sono specchio – talora persino dolorosamente – sia per chi le ha create sia per chi vi si accosti attraverso la lettura

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Delle tue antiche ali

Delle tue antiche ali

Il volume unisce liriche inedite a liriche apparse, seppure talora in una stesura lievemente differente, presso la casa editrice Aletti, nella collana «Poeti del Nuovo Millennio» e nell’«Enciclopedia dei Poeti contemporanei». Nella silloge s’intrecciano, pagina dopo pagina, immagini di natura, suggestioni e ricordi personali, echi del mito… il medesimo mito classico cui idealmente si volge il titolo: alata è infatti l’anima dell’uomo, secondo il Fedro di Platone.

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