Nato a Salerno nel 1984 e cresciuto a Battipaglia, dove vive tuttora, Francesco Abate è uno scrittore e poeta che ha iniziato a mettere parole su carta da bambino, sui quaderni di scuola, e da allora non si è più fermato. La scrittura non è stata per lui una scelta, ma una necessità — una voce interiore che chiedeva di essere ascoltata.
Il suo percorso editoriale prende avvio nel 2009 con il romanzo Matrimonio e piacere (Aletti Editore), a cui fanno seguito Il prezzo della vita (CSA Editrice, 2015), I Protettori di Libri (0111 Edizioni, 2019) e il suo lavoro più recente e ambizioso, Eudemonìa (Atile Edizioni, 2025), un romanzo allegorico sulla strada più tortuosa che percorre ciascuno di noi: la strada per la felicità.
Autore di numerose poesie, nel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta cartacea, Inferno (Edizioni Ensemble), che gli ha valso importanti riconoscimenti nel panorama letterario italiano. Nel 2020 il suo racconto La fuga è stato incluso nella raccolta Ekatomére. Racconti tra Decameron e pandemia (Terra Somnia Editore).
Nel marzo 2026 la sua poesia La mimosa e l'erbaccia è stata esposta tra le strade di Aquara (SA) in occasione della III Rassegna Femminista. Nello stesso anno è entrato a far parte del Collettivo Internazionale dei Poeti per la Pace, riconoscimento del suo impegno civile e poetico.
Eudemonìa è un romanzo allegorico che ha l'ambizione di diventare una mappa della strada più tortuosa che percorre ciascuno di noi: la strada per la felicità. Il protagonista, Francesco, è l'uomo più comune del mondo, un trentacinquenne bloccato in un'esistenza stagnante, attanagliato da un profondo senso di insoddisfazione che riesce a stordire solo con l'abuso di alcol. La sua vita cambia quando il re del suo paese lo convoca per una missione tanto difficile quanto improbabile: trovare Dio.
Francesco non crede in Dio, ma è costretto ad accettare l'ordine del re. Per fortuna il sovrano gli affida un aiuto che si rivelerà molto valido, un uomo austero di nome Dante che con ragione salda affronta ogni difficoltà. Il viaggio di Francesco e Dante si rivela lungo e complesso, e quando la missione fallisce, i due cambiano prospettiva e si avventurano in un cammino senza meta precisa — spinti dalla speranza di trovare qualcosa per cui valga la pena camminare.
Sebbene a un lettore distratto potrebbe sembrare un fantasy, Eudemonìa è in realtà qualcosa di diverso. In questo romanzo si trovano mostri, maghi e fate, ma tutto cela un significato più profondo. Nessun personaggio è fine a sé stesso. Tutto ciò che contiene Eudemonìa è un simbolo da interpretare.
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