Olga Irimciuc

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Olga Irimciuc

Tra Chișinău e l'Italia, la letteratura come ponte e memoria identitaria.

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Chi sono

La mia storia

Olga Irimciuc è una scrittrice e traduttrice letteraria originaria di Chișinău (Repubblica Moldova), ma residente da anni in Italia, nella provincia di Varese. La sua attività professionale si concentra sulla diffusione e sull'interscambio culturale tra il mondo romeno e l'Italia attraverso l'insegnamento e la letteratura.

Già docente di Letteratura italiana ed universale presso l’Università Statale di Moldova, Olga Irimciuc insegna oggi lingua e letteratura romena presso la Scuola Europea di Varese. Collabora inoltre con l’Università degli Studi dell’Insubria tenendo corsi dedicati alle lingue e culture russa e romena.

Scrittrice e traduttrice dal romeno all'italiano, ha curato le edizioni italiane di grandi autori moldavi (tra cui Grigore Vieru, Nicolae Dabija, A. Silvestru), presentate alla Fiera del Libro di Torino e alla Settimana della lingua Italiana nel mondo di Chișinău (Repubblica Moldova). Nel 2012 le è stato conferito il Premio per la Traduzione al Festival Internazionale della Poesia Grigore Vieru.

Pubblicazioni e Riconoscimenti

• La letteratura romena nella Repubblica Moldova: percorso tematico

(Graphe.it edizioni, 2023) – Saggio adottato come testo di studio in vari atenei italiani e insignito del marchio MicroEditoria di Qualità.

• Sette viaggiatori in cerca di una meta (Infinito Edizioni, 2025) – Raccolta di narrativa breve, quarta classificata al Premio Internazionale Salvatore Quasimodo (10ª edizione) per la categoria narrativa inedita.

Traduzioni:

Aurelian Silvestru, Attore anonimo (titolo originale Actorul anonim), Perugia, Graphe.it, 2024.

Nicolae Dabija, Compito per domani (titolo originale Temă pentru acasă), Perugia, Graphe.it, 2018.

Grigore Vieru, Orfeo rinasce nell’amore (titolo originale Făgaduindu-mă iubirii), Perugia, Graphe.it, 2010.

“Un viaggio comporta sempre una rivelazione interiore che si traduce in un'insolita scoperta della meta, smentendo spesso il progetto iniziale dell'impresa.”
— dalla raccolta Sette viaggiatori in cerca di una meta

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Sette viaggiatori in cerca di una meta

Sette viaggiatori in cerca di una meta

La raccolta letteraria Sette viaggiatori in cerca di una meta rappresenta il tentativo narrativo di configurare una definizione simbolica del viaggio nella sua diversa gamma di formule ed interpretazioni. Alcuni dei sette testi presenti nella raccolta raccontano, infatti, viaggi ispirati a fatti realmente accaduti (come, in Ulisse in bicicletta, l’impresa ciclistica dall’Italia fino alla Repubblica Moldova realizzata dal varesino Gino Marelli) che permettono di scoprire disparati luoghi del pianeta. Altri, illustrano dei viaggi auto-riflessivi che consentono di ripercorre i momenti essenziali di una vita, lasciando intuire lucidamente il senso tragico dell’esistenza umana (il testo Reiterazione di Cassandra ridisegna metaforicamente il breve percorso compiuto dal poeta russo Michail Lermontov verso il duello che gli costerà la vita). In altri casi, il viaggio assume la forma di un’incredibile avventura alla scoperta dell’universo umano, riscattando in questo modo la condizione d’inferiorità dei protagonisti: ad esempio, un topolino evaso da un laboratorio di ricerca che utilizza la sperimentazione sugli animali, si rifugia nella storica biblioteca dell’Università di Coimbra (Portogallo) e scopre la profondità dell’intramontabile pensiero filosofico conservato nei libri antichi (Il topo da biblioteca); invece una piccola lucertola conosce le sfumature dell’universo umano, entrando casualmente in diversi appartamenti di un condominio (Il piccolo principe delle lucertole). Indipendentemente dalla sua natura, quindi, un viaggio comporta sempre una rivelazione interiore che si traduce in un’insolita scoperta della meta, smentendo spesso il progetto iniziale dell’impresa. La narrazione si costruisce utilizzando un linguaggio metaforico e simbolico, che si rivolge frequentemente ad elementi intertestuali, con l’intenzione d’invitare il lettore ad interpretare liberamente i testi, trasformando, in questo modo, anche la lettura in un viaggio intellettuale.

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